giovedì 30 giugno 2011

PFS for CTRL: NASCONSINO WORLD CHAMPIONSHIP 2011

L’idea del Nascondino World Championship è nata grazie a CTRL per Placesfor Situations, evento di sensibilizzazione umana e ambientale svoltosi nel 2010.

PfS, un progetto formatosi in occasione della tutela degli Orti di S. Tomaso, è tuttavia interessato alla rivalutazione di luoghi per trarne potenzialità inaspettate in ambito relazionale.

Senza appartenere a un settore specifico, agisce attraverso la proposta di situazioni che diano un valor aggiunto alla funzione aggregativa, cercando di ricondurre l’esistenza a un livello più consapevole e attivo.
La realizzazione di queste iniziative è migliore se risultante dal coinvolgimento di più realtà, come artisti, musicisti o giovani creativi.

CTRL magazine ha infatti risposto all’invito di PfS della scorsa estate proponendo una grande partita di nascondino a squadre, attività perfetta per vivere un grande parco.

Scegliendo il gioco come collante sociale, CTRL ha inconsapevolmente aderito a una strategia dell’Internazionale Situazionista, un’organizzazione artistica che dagli anni ’50 agli anni ’60 propose un programma di rivoluzione culturale.

Approfondendo lo studio della vita quotidiana e dei suoi spazi, l’IS ha teorizzato delle tecniche per sconvolgere le abitudini che da allora incastrano la società occidentale, come la deriva urbana, perdita di cognizione del tempo e del luogo, e la costruzione di situazioni, vera e propria immersione in esperienze creative.

Il suo scopo finale era trasformare la struttura urbana e il comportamento degli abitanti attraverso il gioco, il nomadismo e l’avventura, concretizzando gli aspetti liberatori dell’attività artistica.
Al centro dei loro programmi c’era anche la gestione autonoma del tempo libero, il momento per eccellenza in cui l’essere umano, liberatosi dalle occupazioni lavorative, può esprimere sé stesso; da qui il gioco come attività per eccellenza.

E’ emozionante che oggi, senza sapere nulla di questi studi antropologici e artistici (ampiamente diffusisi negli anni a seguire), alcuni ragazzi abbiano scelto di partecipare a una partita di nascondino durante il sacro rito del weekend.

Era dagli anni ’50 che si auspicava una mossa spontanea di questo tipo, forse ce n’era davvero bisogno…


PlacesforSituations.


domani -->
2° NASCONDINO world championship - 26 Giugno

mercoledì 29 giugno 2011

martedì 13 luglio 2010

OBSIDIAN OBELISK

Belakhars, installazione sonora site specific, ( utilizzo di synth quali: buchla200e, voyagermoog, 98bf modular waves), 2010.


FRANCESCO CHIARO

Vasca 1, 2,3. Pietra di Vicenza, 2007-2008.


OLGA VANONCINI

De rerum natura, installazione su albero con rafia, pennarello; dimensioni ambientali, 2010.

De rerum natura (Sulla natura delle cose), titolo del celebre poema latino di Lucrezio, poeta e filosofo romano del I secolo a.C. Il richiamo non è tanto, o non è solo, alle teorie epicuree, ma in generale a un’attitudine meditativa che in questo caso gioca a nascondersi nell’essenzialità e nell’evanescenza dell’opera stessa.

Il materiale è biodegradabile e l’opera scomparirà da sé in breve tempo.



MARCO MAPELLI

processare tutto il verde dell'orto con una chroma key per escluderne tutto il verde e lasciare il vuoto

creare una scritta, assolutamente minima con questo valore

. λ 546.1nm . che è la lunghezza d'onda del verde primario

il fascino del linguaggio matematico e informatico, con la sua componente di inaccessibilità ed esclusività da una buona rappresentazione della linea magica che sottende tutto il mondo della natura ed il suo tradurla, innesca quel peculiare senso metamorfico di traslazione, di senso ed energie, che ne è parte fondante...

PfS- Event-10.07.2010





PAMELA DEL CURTO

La prossemica:(E.T. Hall) letteralmente vuol dire “linguaggio della prossimità”. Si intende il modo che abbiamo di gestire lo spazio che ci circonda in presenza di simili. Gli esseri umani, come gli animali, sono estremamente sensibili all’uso che dello spazio fanno i propri simili e ai messaggi relazionali che tale uso veicola.
Per comprendere queste dinamiche, immaginiamo lo spazio prossemico all’interno del quale si muovono gli individui, come costituito da sfere concentriche di natura psico-relazionale, aventi come centro il corpo.
Nel primo livello, il più prossimo al corpo, vi è lo spazio intimo. Tale spazio si estende fino a 50 cm dal corpo. Questa prima sfera relazionale è quella maggiormente carica di valenze affettive e psicologiche. Solo le persone di cui ci fidiamo davvero possono entrare in questa sfera. Solo i familiari più stretti, il partner sono “ammessi”. L’invasione dello spazio intimo da parte di soggetti non autorizzati viene vissuta istintivamente come una minaccia e attiva una serie di meccanismi di difesa sia fisiologici che coscienti. Il disagio di chi utilizza una metro affollata, dove i corpi sono schiacciati gli uni con gli altri, è da ricondursi a un riflesso fisiologico di difesa. La non intenzionalità della situazione fa si che il disagio sia relativamente modesto.
In un secondo livello si pone lo spazio personale che inizia dove finisce lo spazio intimo e termina a circa un metro di distanza dal corpo. Si indica con questo, lo spazio entro cui lasciamo entrare le persone intime verso cui riponiamo una certa fiducia ma non tanto da consentire loro di entrare nello spazio intimo.
Dopo vi è lo spazio sociale, vi rientrano le persone che non ci coinvolgono affettivamente, i colleghi di lavoro, i conoscenti.
Oltre lo spazio sociale, si estende lo spazio pubblico che è la distanza che un soggetto parlante tende a tenere quando, di solito, il pubblico è numeroso. E’ il caso dell’insegnante che parla in aula, dell’avvocato che tiene un’arringa.

venerdì 30 aprile 2010

GLI ORTI DI S.TOMASO/ GARDENS OF S.TOMASO





APPELLO AGLI ARTISTI

L’invito alla partecipazione all’evento di arte contemporanea è rivolto ad artisti di qualsiasi disciplina, purché dialoghino con l’orto in questione.

La situazione in cui questo progetto nasce è evidentemente connotata da: emergenza, spontaneità, sensibilità e supporto a valori in pericolo.

Muove da interessi meramente idealistici e non ha alle spalle strutture finanziatrici, infatti se non riceverà sufficienti adesioni, il progetto non potrà sussistere.

DATI TECNICI

Si prediligono opere facilmente allestibili, composte quindi da materiali economici e di facile reperibilità, e soprattutto che non arrechino danni all’ambiente in cui verranno inserite.

Si richiede un progetto che illustri a grandi linee l’idea su cui si baserà l’installazione, viene comunque lasciato un buon margine di improvvisazione al momento d’installazione dell’opera.

La messa in opera deve potersi svolgere nell’arco di una giornata.

Le spese sono interamente a carico del partecipante.

La permanenza dell’opera non è necessaria (può anche essere rimossa al termine della giornata), a meno che non venga volontariamente donata al comune per vincolare il terreno da proteggere (in questo caso solo la sua autorevolezza potrebbe essere un buon movente perché la proposta venga accettata dalle autorità).

Si richiede il rispetto di una qualche forma di armonia tra l’opera ed il luogo.

L’area è di circa 9000 m2, escluse alcune aree coltivate.

In caso di pioggia verrà tutto spostato alla settimana successiva la data fissata.

Le proposte verranno selezionate in base alla loro organicità, nel rispetto dei punti sopraindicati e nel numero in cui possano essere fisicamente inserite all’interno dell’area.

Il rispetto del lavoro altrui va prima di ogni cosa: si assicura che il materiale pervenuto non verrà in nessun modo diffuso, riutilizzato o copiato.

Il termine per la presentazione del progetto sarà il 24 maggio 2010.

La data dell’esposizione sarà durante uno dei successivi week-end.

Si ringrazia di cuore chi è interessato a condividere questa esperienza.

PlacesforSituations